Ad Agosto a Sassari la Festa dei Candelieri.

I Candelieri“La Faradda di li Candareri”, così viene chiamata a Sassari questa spettacolare cerimonia che ha origine da un voto alla Madonna come ringraziamento per la cessazione della peste del XVI secolo secondo il rito Pisano dell’offerta della cera risalente al XII secolo. 

Domenica 11 Agosto dalle ore 20,00 l’apertura della festa con la grande arrostita dei candelieri, con oltre 25 quintali di carni varie arrostite alla brace, pane, melanzane e buon vino locale, una degustazione al suono della musica del gruppo folk “Tutti Umpari pa la Ziddai”.

 Il 13 Agosto sarà la volta delle premiazioni con il “Candeliere D’oro” ed il “Candeliere d’Argento” che verrà assegnato al sassarese che da più tempo risiede rispettivamente all’estero e in Italia e che arriva in città per festeggiare il Ferragosto, una cerimonia che da 50 anni è simbolo dell’attaccamento dei sassaresi alla loro città ed in particolare a questa ricorrenza.- leggi tutto -

 La “Festha Manna di Sassari” sarà il 14 Agosto, inizierà la mattina con la vestizione del cero votivo che segue un preciso rituale, durante il quale i gremianti decorano con estrema cura il cero, quasi a conferirgli un’anima, un momento assai suggestivo seguito dal passaggio delle autorità municipali in visita nei luoghi di vestizione. Durante la mattinata anche per il pubblico sarà possibile seguire il percorso della vestizione grazie alla treninio Ajò che accompagnerà gratuitamente i visitatori e i turisti in questo suggestivo tour.

Il 16 Agosto, Venerdì, i fuochi d’artificio e la musica Folk “Tutti Umpari pa la Ziddai”, concluderanno i festeggiamenti.

La storia della festa dei Cadelieri ha origine il 14 Agosto del 1580 quando per la prima volta otto giganteschi ceri riccamente decorati, otto gremi che rappresentavano le associazioni antiche delle arti e dei mestieri della popolazione di Sassari, vennero portati in offerta alla chiesa di Santa Maria di Betlem con la supplica di liberare la città dalla peste, promettendo di rinnovare l’offerta tutti gli anni.

I grandi ceri lignei pesano circa 400 kg, hanno forma cilindrica, sono decorati con immagini della Madonna e del Santo Protettore, e vengono adornati con i “li betti”, nastri colorati riportanti i simboli dei gremi (le corporazioni), e terminano con un capitello anch’esso ricco di decori .

Questi pesanti e ingombranti ceri vengono trasportati a spalla e, con la forza delle braccia, vengono fatti ruotare al rimo della musica dei tamburi e dei pifferi. Scendono in un lungo corteo percorrendo le principali strade della città fino alla sede del Municipio antico, dove avviene l’incontro con le autorità e, in una breve pausa,  si brinda con l’augurio “A Zent’anni” (a Cent’anni). La cerimonia continua in corteo fino all’arrivo alla Chiesa di Santa Maria dove termina con la Benedizione del Vescovo.